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7 Maggio 2005 - Teatro Don Bosco - Latina
Mrs P quartet presenta
MARANGOLO ETNOLOGY - Progetto Etno-Pop-Jazz
Posto unico - 10,00 €
Nel suo quartetto, quindi nel progetto musicale, Agostino percorre esattamente la stessa strada fatta dagli inizi della sua carriera ad oggi risalendo dalle sue origini, quindi la Sicilia, passando poi dall'importantissima evoluzione e rivoluzione di fine anni '60 inizi anni '70 fino ad arrivare all'ultima fase del jazz, quello elettrico (Miles, Weather, Hancock) che a suo parere raggiunge l'apice di una musica e allo stesso tempo la fine della stessa.
Dopo una intensa e lunga carriera costellata di prestigiosissime collaborazioni Agostino Marangolo ha deciso di pubblicare un lavoro da leader. L'indirizzo che ha scelto è perfettamente in linea con quello che ha caratterizzato il suo modo di intendere la batteria sin dagli inizi della sua attività: il risultato globale del pezzo musicale, ragionando sempre più musicista che da batterista. Questo Agostino ha sempre fatto e fa adesso in questo suo lavoro riuscendo tuttavia, con poche pennellate e con guizzi di straordinario gusto, a fare emergere il suo drumming elegante anche all'interno di una semplice canzone.
Il materiale che ha scelto, fortemente melodico come melodica è la sua concezione della batteria, Agostino è andato a prenderlo in gran parte presso gli altri componenti della "Bottega Musicale" con cui trent'anni fa lasciò la Sicilia per trasferirsi a Roma: il fratello Antonio e il cugino Carlo.
Due musicisti che da sempre, ancora oggi, evitando standards, cover e imitazioni di alcun genere, hanno sempre lavorato su proprie composizioni originali. Agostino ha voluto intervenire su queste composizioni prevalentemente melodiche, alcune addirittura "liriche", anche in veste di organizzatore musicale, di arrangiatore vero e proprio, riuscendo sia a valorizzare i pezzi sia a ritagliarsi al loro interno spazi in cui emergere come solista in un modo certo più suo di quanto non gli fosse stato mai consentito nelle sue collaborazioni. Ma non si pensi che abbia esagerato con lunghi "a solo" o facendo sfoggio di perizia tecnica che certo non gli manca.
Anche stavolta il suo obiettivo è stato la "Musica", il suo punto d'arrivo finale è stato il buon gusto, i suoi consiglieri lo stile e l'eleganza, bersagli che sono stati tutti centrati in pieno.
Insieme a ad Agostino ed Antonio, sul palco altri due musicisti di grandissimo spessore: Pierpaolo Principato alle tastiere, e Lorenzo Feliciati al basso elettrico.
Per informazioni scriveteci
subito!
staff@patriziadiclemente.com
Mrs P quartet +
Marangolo Etnology
in concerto - 7 Maggio 2005 - Teatro Don Bosco - via Sisto V -Latina
Posto unico - 10,00€
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AGOSTINO MARANGOLO
Siciliano di Catania, Agostino Marangolo nasce musicalmente nel 1970 quando, trasferitosi a Roma, viene a contatto con l'ambiente pop, rock e jazz. Nel 1974 entra a far parte del gruppo dei "Goblin", con il quale rimane fino al 1980 realizzando - tra l'altro - le colonne sonore dei film "Profondo Rosso" (1975) e "Suspiria" (1977) per Dario Argento e "Zombie" (1978) per George C. Romero, lavori in cui emerge anche come ispiratissimo compositore. Verso la fine degli anni 70 conosce Pino Daniele con cui incide gli album "Pino Daniele" e "Nero a metà". Nel 1980 partecipa al progetto "New Perigeo" a cura del contrabbassista Giovanni Tommaso. Quest'avventura, nella quale figurano anche Danilo Rea, Maurizio Giammarco e Carlo Pennisi, dura tre anni ed è testimoniata dall'album "Effetto Amore".
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Il 1983 è l'anno di "Musicante", lavoro mediterraneo ed internazionale di Pino Daniele, nel quale Agostino è affiancato da musicisti del calibro di Alphonso Johnson (bassista dei Weather Report), Mel Collins (sassofonista dei King Crimson e dei Clannad) e Nanà Vasconcelos. Durante il tour europeo seguente, al quale partecipano anche Gato Barbieri e Trilok Gurtu, viene registrato l'album dal vivo "Sciò". Un'altra grande tournèe, quella di "Bonne soirèe" - sempre di Pino Daniele" - vede Agostino accanto ad altri grandi nomi del panorama internazionale: Chris White (sassofonista dei Dire Straits) e Jeremy Meek (bassista di Joan Armatrading).
Nella seconda metà degli anni ottanta Agostino Marangolo apre a Roma un'importantissima scuola di musica coinvolgendo due grandi nomi della batteria italiana: Walter Martino e Roberto Gatto. L'intensa attività di questi anni culmina con la partecipazione di Agostino al programma RAI "International Doc Club", ideato da Renzo Arbore e condotto da Gegè Telesforo. E' questa l'occasione per confrontarsi ancora una volta con artisti di respiro internazionale. Gli anni novanta sono quelli della svolta: dal 1993 Agostino decide di accantonare temporaneamente la musica commerciale ed il "cantautorato" per dedicarsi sia all'insegnamento che all'approfondimento di diverse e più esaltanti esperienze artistiche: ricostituisce lo storico gruppo "Napoli Centrale" del celebre sassofonista James Senese con il quale in tre anni, oltre ad una intensa attivit� dal vivo in Italia ed all'estero, realizza due album; lavora con il "Francesco Bruno Quartet" e con il gruppo "Ozone" assieme al fratello Antonio.
L'estate 2000 é in tournée con un gruppo molto particolare e originale, i Neri Per Caso, con i quali ha collaborato per l'incisione di alcuni brani dell'album "Angelo Blu". La novità più importante attualmente è il ritorno dei Goblin che dopo 20 anni hanno colto l'occasione per riunirsi, con il nuovo film di Argento "Non ho sonno". Con l'originale formazione (Agostino Marangolo: batteria, Massimo Morante: chitarra, Fabio Pignatelli: basso e Claudio Simonetti: tastiere) i Goblin hanno cercato, per le musiche di questo film, di mantenere il proprio "sound" nonostante l'avvento delle nuove tecnologie. Agostino in questi giorni è in studio di registrazione per realizzare il suo nuovo album da solista.p>
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ANTONIO MARANGOLO
Antonio Marangolo, sassofonista, compositore, arrangiatore, ha iniziato la sua attività a Roma nel 1970. Cantante rock dal '70 al '73, pianista dal '74 al '76. Dopo quattro anni di night clubs come sassofonista, ha cominciato nel 1980 le sue collaborazioni con il mondo della canzone d'autore con Fossati, Venditti, Vanoni ed altri. La sua più lunga e fortunata collaborazione con Paolo Conte negli anni '82-'90 lo ha visto al fianco del cantautore astigiano nei migliori teatri del mondo. Ha curato inoltre la direzione artistica degli album "Paolo Conte", "Concerti", "Aguaplano" e "Paolo Conte live". Ha poi arrangiato i primi tre lavori di Vinicio Capossela - "All'una e trentacinque circa", "Modì" e "Camera a sud" - ed è stato arrangiatore anche per Miriam Makeba, Caterina Caselli, Sergio Endrigo. Attualmente è sassofonista con Francesco Guccini con il quale lavora dal 1983. Parallelamente a questa attività Marangolo ha effettuato un personale percorso artistico vicino al jazz, alla musica popolare ed alla musica classica. Con il proprio Marangolo Quartetto Orizzontale ha ottenuto grande successo al Festival du Jazz di Montreal. Ha pubblicato un CD dal titolo "Afa" con il proprio quartetto nel 1995. Antonio Marangolo vive a Bologna dove esercita attività didattica (saxofono e improvvisazione).
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PIERPAOLO PRINCIPATO
Nato a Roma il 5 ottobre 1962. Ama conciliare il linguaggio della tradizione con il gusto della ricerca ed ha al suo attivo una serie di collaborazioni che testimoniano questa passione. Dal 1988 la decennale collaborazione con il chitarrista Francesco Bruno con il quale oltre ad esibirsi dal vivo nei tours italiani ed esteri, ha realizzato, nel 1992, “El Lugar”, l’album pubblicato anche all’estero dalla “Prestige”, che vede la presenza della rockstar americana Richie Havens; nel 1997 in veste di pianista, tastierista e co-arrangiatore l’album “Ouarzazat” registrato con Agostino Marangolo e Gigi De Rienzo; nel 1999 “Matarièh”; nel 2002 “Jamila” con la collaborazione degli “Agricantus” a favore del progetto Emergency di Gino Strada, ed il più recente “Huacapù”: Nell’autunno del ’96 ha collaborato alla realizzazione (composizione, arrangiamenti ed esecuzione) della colonna sonora del musical “Tano da Morire” di Roberta Torre (premio della Critica Estera per le musiche). Da ricordare ancora una interessante esperienza con la “world music” dei francesi Bohé Combo con i quali si è esibito, insieme al fisarmonicista Antonello Salis e Richard Bona (bassista dei Zawinul Synd.) sia in Italia che all’estero nella presentazione dell’album “Fallow the Trace”.
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Ancora in Italia la divertente collaborazione con il cantante Paolo Belli, con il quale ha anche registrato, nel ’93, l’album dal titolo omonimo e partecipato ad alcuni tours. Nell’inverno ’93/’94 prende parte alla tournée del trombettista Nini Rosso, con il quale si esibisce nei teatri delle maggiori città del Giappone. Nel 1998 entra nella jazz big band M.J. Urkestra diretta da Roberto Spadoni, con la quale, tra l’altro, nel 2002 registra l’album “Dances”. Nel 2001 inizia la collaborazione con Agostino Marangolo, entrando a far parte del suo gruppo che si esibisce dal vivo nei maggiori club e jazz-festival italiani, e con il quale registra nel 2001 l’album “Day by day” e nel 2004 “Avant le desert” di prossima uscita. Nel corso della sua carriera ha coltivato la sua profonda passione per il jazz, partecipando a numerosi Festival Jazz tra cui la Versiliana, Basilea, Bellinzona, Berlino ed altri in Italia; ed esibendosi nei maggiori jazz club italiani in diverse formazioni anche a suo nome; ultimo il progetto con il chitarrista Roberto Spadoni con il quale si esibisce in duo, presentando brani originali. Da evidenziare alcune interessanti esperienze teatrali quali “Al Tabou de Saint Germain de Prés” di G. Clementi con Daniela Giordano; “Le notti di Kabiria” con Chiara Noschese; Spettacolo di Canzoni di Alessandro Haber, con il quale ha partecipato al “Premio Luigi Tengo” del 2004. Negli ultimi anni inoltre suona nei live tours estivi con i “Neri per Caso”. Alla attività concertistica affianca inoltre da molti anni quella didattica, tenendo corsi di pianoforte jazz, armonia e nozioni di arrangiamento, musica d’insieme, improvvisazione nelle più prestigiose scuole di Roma, tra cui il Saint Louis College of Music per il quale è tuttora responsabile dei corsi teorici e di pianoforte, l’U.M. e la Percento Musica.
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LORENZO FELICIATI
Ha iniziato verso i vent’anni a suonare nei club romani, privilegiando per i suoi primi passi “ufficiali” gruppi di stampo Rock-Blues, scelta che segnerà indissolubilmente la sua formazione, creando un background “ robusto ” che ha contribuito alla definizione del suo suono e del suo stile, caratterizzato da un approccio che non dimentica mai il ruolo di “ supporto “ armonico e ritmico che il basso deve sempre dare alla band. Insieme alla attività Live (una costante della sua carriera…) continua ad approfondire lo studio dello strumento, con particolare attenzione all’evoluzione del ruolo del Basso, soprattutto nei generi musicali più di confine, di solito considerati “poco nobili” da molti strumentisti… Lo sforzo maggiore è stato, nel corso degli anni, riuscire a percorrere parallelamente la strada del turnista al servizio di cantanti Pop di successo e la tortuosa via di numerosi progetti incentrati sull’approfondimento di “Classici” (come il Tributo al genio di Jimi Hendrix POWER OF SOUL).
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Ha collaborato in studio ed in concerto con numerosi artisti italiani ed stranieri tra i quali:
NICCOLO� FABI TIROMANCINO AGOSTINO MARANGOLO FIORELLA MANNOIA NERI PER CASO
BUNGARO STEFANO DI BATTISTA
LUCA BARBAROSSA MARINA REI
BFH MIETTA GERARDINA TROVATO
LOUSIANA RED
ROBERTO CIOTTI
STEVE LUKATHER
MARCO CONIDI
MERCUZIO
DOMENICO MODUGNO
LATIN CONNECTION Latin jazz orchestra
POWER of SOUL Tribute to JIMI HENDRIX.
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